A Qurʾānic apocalypse

Michel CuypersA Qurʾānic apocalypse: A reading of the thirty-three last Sūrahs of the Qurʾān, Atlanta: Lockwood Press, 2018, 384 pages (collection “International Qurʾānic Studies Association, Studies in the Qurʾān”, 1).

The present volume closes a trilogy devoted to the exegesis of the Qurʾān analyzed according to the principles of Semitic rhetoric, a method of textual analysis developed in the field of biblical studies. It studies the shortest sūrahs of the Qur’ān, which are traditionally dated to the beginnings of the preaching of Muḥammad in Mecca. The reference to the initial vision of Muḥammad in Sūrah 81, the point of departure for his career as Prophet, provides the starting point of the study of this group of sūrahs. The analysis shows that the redactors who assembled the textual fragments of the Qurʾān into a book were guided by precise intentions. In the end, it is these intentions that the rhetorical analysis of the text enables us to discover and better understand.

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Cercare di capirsi

Jean DruelCercare di capirsi: Avvio al dialogo interreligioso, Brescia: Queriniana, 2018, 88 pages.

«Lo scopo di questo libriccino è aiutare persone che vorrebbero imbastire un dialogo con altri credenti (o con non credenti), ma non sanno bene come e da dove cominciare. Vorrei cercare di aiutare tutte queste persone a entrare progressivamente in una maggiore complessità, verità e bellezza».

La nostra epoca ha creduto di ottenere la pace mettendo a tacere le religioni e i credenti. Ha pensato che lo studio storico-critico dei dogmi e delle pratiche religiose avrebbe neutralizzato il potenziale di violenza delle fedi. Invece è accaduto il contrario. Sicché abbiamo bisogno più che mai di dialogare, di confrontarci con le nostre credenze e con i nostri racconti. Di divenire adulti nella fede, liberi e felici di essere diversi.

Se rispettiamo alcune regole semplici, come quella di prendere sul serio l’interlocutore, di ascoltarlo fino in fondo senza innervosirci, di dire davvero ciò che pensiamo, di distinguere i diversi livelli di discorso, possiamo superare le nostre paure reciproche e vivere meglio insieme.

La scommessa dell’autore è che il libro riesca a far imboccare davvero questa via a chiunque lo legga.

Un libro agile e pratico, non privo di humour, nato dall’esperienza vissuta, sul confronto con i non credenti (e i credenti di fedi diverse dalla nostra).

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Ismāʿīl Qazvīnī

Dennis Halft, Ismāʿīl Qazvīnī A twelfth/eighteenth-century Jewish convert to Imāmī Šīʿism and his critique of Ibn Ezra’s Commentary on the four kingdoms (Daniel 231‒45)Senses of scripture, treasures of tradition: The Bible in Arabic among Jews, Christians and Muslims, edited by M. L. Hjälm. Leiden: Brill, 2017. 280‒304.

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